Gli Inuit sono popoli indigeni dell'Artico, soprattutto di Groenlandia, Canada e alcune parti dell'Alaska. Le loro tradizioni comprendono abiti realizzati con cura, ornamenti e tatuaggi caratteristici.
I tatuaggi femminili sul mento potevano esprimere bellezza, maturità e cambiamenti nella vita. Le linee potevano essere aggiunte nel tempo, mentre mani, braccia e altre parti del corpo portavano altri disegni. I motivi variavano tra le comunità.
I tatuatori potevano far passare un filo ricoperto di pigmento sotto la pelle, lasciando un segno dopo averlo estratto. Il processo doloroso trasformava un'abilità familiare del cucito in decorazione permanente del corpo.
Alcune storie documentate davano ai tatuaggi importanza per la vita dopo la morte. Una avvertiva che gli spiriti avrebbero usato il cranio di una donna non tatuata come raccogligocce per una lampada a olio. Storie simili appartenevano a tradizioni precise, non a una credenza condivisa da ogni comunità inuit. I volti segnati mostrano disegni profondamente legati alle vite di chi li portava.
